infiltrazioni_in_casa_paga_il_condomino_che_non_ha_impermeabilizzato_il_terrazzo

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Una sentenza delle Corte di Cassazione stabilisce le responsabilità del condominio

Quello delle infiltrazioni d’acqua all’interno degli edifici è un problema, purtroppo, noto a molti.
Sembra che a causa delle infiltrazioni d’acqua nascano e si alimentino numerose liti tra condomini tese ad individuare colpe e responsabilità che talvolta nemmeno sono ben definite.
Chi risponde dei danneggiamenti all’interno degli appartamenti?

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire meglio la problematica.
Le cause delle infiltrazioni d’acqua che si verificano all’interno degli edifici possono essere molteplici: danni nelle tubazioni o nei muri, impianti danneggiati, difetti nell’impermeabilizzazione di tetti, terrazzi o balconi.
Si tratta di situazioni che si verificano spesso negli edifici condominiali e la loro conseguenza diretta è la creazione di umidità all’interno di uno o più appartamenti.
Quindi, in caso di danneggiamenti, chi è che paga?

Ovviamente le situazioni vanno analizzate caso per caso, ma una sentenza della Cassazione, la n.9294 dell’8 maggio 2015, ha stabilito che se l’origine del danno è la mancata impermeabilizzazione di un terrazzo comune la responsabilità è del condominio perché ha omesso di occuparsi del problema.

Il ricorso alla suprema Corte era stato intentato da un condomino (una società) che pretendeva dall’ente di gestione un risarcimento per i danni che erano stati causati all’interno del suo appartamento dalle infiltrazioni d’acqua che provenivano dal terrazzo di uso comune.

La Corte ha ritenuto fondata la pretesa del ricorrente ribaltando il giudizio emesso dal giudice d’appello che aveva invece convenuto non fosse provata la colpa dell’ente di gestione nonostante fosse stata verificata la presenza di infiltrazioni provenienti dal terrazzo condominiale.
Nel grado di appello era stato riconosciuto come sussistente il nesso causale tra evento e condotta colposa, ma per il giudice non era stato provato anche il profilo soggettivo dell’illecito, cioè la colpa derivata dalla mancata diligenza nel gestire la cosa.

Di tutt’altro parere è stata invece la Corte di Cassazione che ha addirittura ribaltato la precedente sentenza asserendo che la colpa si sostanzia anche nell’inosservanza delle leggi, dei regolamenti, delle regole e delle discipline, nonché nell’oggettiva violazione degli aspetti di prudenza, diligenza e perizia che dovrebbero determinare il comportamento del soggetto sia individuale che relativo alla vita comune.

Quindi riferendosi al caso specifico la suprema Corte ha concluso che il ricorso della società doveva essere accolto in quanto la mancata impermeabilizzazione del terrazzo condominiale poteva essere definita come imprudenza e negligenza della condotta del condominio: una colpa che ha avuto come conseguenza dei danni all’interno dell’appartamento causati dalle infiltrazioni d’acqua.

Tali danneggiamenti, secondo la Corte di Cassazione, non si sarebbero verificati se fosse invece stata adottata dal condominio una condotta diligente la quale avrebbe portato alla necessaria impermeabilizzazione.

L’ente di gestione non ha custodito il terrazzo comune con diligenza, è quindi stato giudicato colpevole dell’umidità verificatasi all’interno degli appartamenti e costretto a pagare i danni.

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