cartelle di equitalia dichiarate inesistenti

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Cartelle di Equitalia dichiarate inesistenti

È un argomento duro e difficile da affrontare quello del debito che un cittadino può avere col fisco. E quando interviene l’esattore Equitalia, il problema, in tante famiglie italiane diventa un vero e proprio dramma. Ci sono dei casi, però, che aprono a una soluzione molto diversa, casi supportati da diverse sentenze in cui le preoccupanti cartelle di Equitalia dichiarate inesistenti dai giudici.

Cerchiamo di far chiarezza sui casi e le motivazioni di cartelle di Equitalia dichiarate inesistenti

Equitalia è stata condannata, da più di una sentenza, per aver notificato le cartelle esattoriali a mezzo della classica posta, quindi, tramite raccomandata a.r. invece di aver fatto consegnare la notifica a cura degli ufficiali della riscossione. In questo caso e con questa modalità Equitalia non ha rispettato la legge. La conseguenza è stata, quindi, una serie, non infinita, ma molto lunga di notifiche inesistenti con relativi i procedimenti e gli atti preparatori, come le ipoteche, le espropriazione di immobili, i fermi amministrativi di veicoli, etc… “illegittimi”.

Tra le condanne a Equitalia, c’è anche la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, per esempio, che ha condannato l’ente per non aver rispettato, per l’ennesima volta, le norme vigenti che non consentono alla società di riscossione di notificare le famigerate cartelle attraverso semplici raccomandate a.r. ovvero servendosi cioè del comune servizio postale.

E dovrebbe procedere in maniera consona alla legge e quindi si dovrebbe avvalere per la notifica, di:

  1. Ufficiali della riscossione;
  2. Agenti della Polizia Municipale;
  3. Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;
  4. altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.

Anche la Commissione Provinciale di Vicenza, il 13 aprile 2012 ha dichiarato in sentenza che la notifica delle cartelle effettuata con raccomandata a.r., così come è solito fare l’ente di riscossione, è contraria alla legge.

Le cartelle di Equitalia dichiarate inesistenti

Alle tante sentenze si è unito anche il Giudice di Pace di Genova che è, però, andato oltre dichiarando ‘inesistenti’ e semplicemente ‘non nulle’ le cartelle di Equitalia, spiegando e motivando come il meccanismo con cui materialmente dovrebbe avvenire la notifica. Con la sentenza il Giudice ha rigettato anche la suggestiva difesa assunta dalla stessa Equitalia secondo la quale se il contribuente presenta il ricorso dimostra automaticamente che la notifica della cartella esattoriale è andata comunque a buon fine. Secondo la tesi di Equitalia in tal modo si sarebbe sanato il vizio del procedimento e quindi la possibilità di avere le cartelle di Equitalia dichiarate inesistenti.

Ma il Giudice ha confermato che quando si tratta di “inesistenza” di una notifica non ci può essere nulla da sanare poiché quella cartella non esiste. Quando cartelle di Equitalia sono dichiarate inesistenti, la conseguenza è che chiunque può impugnare una cartella esattoriale senza che questa contestazione implichi una ammissione di avvenuta notifica. In questo caso specifico, che prevedeva il fermo amministrativo sul veicolo del contribuente, appunto iscritto a seguito della notifica della cartella contestata, si è provveduto a far decadere anche il provvedimento stesso.

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