tempo per recuperare un credito

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Quali sono i termini e le scadenze per recuperare un credito

Termini per richiedere il pagamento

Il tempo per recuperare un credito dipende anche da quando si avvia la procedura per cercare di ottenere la domma dovuta.
La normativa italiana stabilisce che i diritti di credito si prescrivono entro un termine di 10 anni, ciò significa che trascorso questo periodo di tempo a partire dal momento in cui è sorto il credito (es. data sottoscrizione di un contratto) non è più possibile far valere alcun diritto sul mancato pagamento.

Per alcuni tipo di credito però sono previsti termini più ristretti per arrivare alla prescrizione:

  • 5 anni per i crediti previdenziali, per le somme derivanti dalla locazione di immobili, per la richiesta di risarcimento danni (a parte quelli derivanti dall’inadempimento di un contratto il cui termine è sempre di 10 anni), per i crediti relativi alla cessazione di un rapporto di lavoro;
  • 3 anni per i diritti delle prestazioni di lavoro e per il pagamento dell’attività lavorativa durata più di un mese;
  • 2 anni per i crediti relativi ai sinistri stradali (esclusi i casi in cui ci siano lesioni personali o decessi) e per i crediti relativi ad assicurazioni;
  • 1 anno per i diritti relativi a contratti di spedizione, di trasporto, per i crediti dei commercianti per la merce venduta.

La causa ordinaria

Se si sceglie la via della causa ordinaria il tempo per recuperare un credito può essere abbastanza lungo.
Bisogna subito specificare che la durata del procedimento varia a seconda dell’importo del credito perché:

  • per crediti inferiori a 5.000 euro è possibile ricorrere al giudizio del Giudice di Pace e in questo caso la causa può durare alcuni mesi;
  • per crediti superiori ai 5.000 euro la competenza è del Giudice ordinario ed il procedimento può andare avanti anche per diversi anni se dalla parte avversa vengono presentate contestazioni complesse.

Il procedimento abbreviato

Nel procedimento abbreviato, noto come “procedimento sommario”, il tempo per recuperare un credito è notevolmente ridotto rispetto a quello necessario per lo svolgimento di una causa ordinaria.
In questo procedimento, alternativo a quello ordinario, viene attuato nei casi di controversie che non risultano particolarmente complesse.
Organo giudicante è un solo magistrato.

Il ricorso per decreto ingiuntivo
Il decreto ingiuntivo è un provvedimento che può diventare esecutivo e permette al creditore di agire immediatamente accorciando quindi il tempo per recuperare un credito previsto dalla causa ordinaria.
Per poter ricorrere al decreto ingiuntivo si deve essere in possesso di prove scritte che testimoniano il debito non pagato.

Per ottenere un decreto ingiuntivo bastano pochi giorni, al massimo qualche settimana.
Il provvedimento diventa esecutivo 40 giorni dopo che il Giudice lo ha emesso: ciò significa che se il debitore non presenta opposizione si potrà procedere con il pignoramento dei suoi beni.
Se invece il debitore decide di fare opposizione inizia il procedimento ordinario ed i tempi si allungano.

Il precetto di pagamento

Il precetto di pagamento è un atto che il creditore è tenuto a notificare al debitore prima di dare il via ad una esecuzione forzata come il pignoramento dei beni.
Al debitore viene dato un termine di 10 giorni per effettuare il pagamento a partire dal giorno di notifica dell’atto: scaduto inutilmente il termine il creditore può richiedere il pignoramento dei beni e dopo altri 10 giorni anche la loro vendita al fine di soddisfare il suo bisogno.

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