recupero crediti stragiudiziale

recupero_crediti_stragiudiziale

 

Quali sono le fasi del recupero crediti stragiudiziale

Parliamo di attività di recupero crediti quando un soggetto che vanta un credito nei confronti di un altro soggetto si rivolge ad una società o ad un professionista che attraverso la messa in atto di varie azioni tenterà di ottenere il pagamento del debito.

A differenza del recupero crediti giudiziale, che si svolge in Tribunale e può avere un costo e un tempo di conclusione imprecisato, il recupero crediti stragiudiziale rappresenta una fase bonaria per tentare di recuperare la somma dovuta.

Il recupero crediti stragiudiziale può essere quindi una soluzione più rapida e meno costosa di una causa legale.

Tipologie di credito

I crediti possono essere:

  • di tipo commerciale quando un’azienda vanta un credito verso un’altra azienda oppure verso i consumatori finali che possono essere persone fisiche o giuridiche;
  • di tipo finanziario quando una società finanziaria vanta un credito verso un’impresa oppure verso soggetti privati;
  • ci sono poi gli insoluti tra persone private (es. affitti non pagati);
  • e per finire i debiti maturati tra amministrazioni locali o statali e persone fisiche o giuridiche.

Quando si intende avviare un’azione di recupero crediti la prima cosa da fare è verificare se il debito sia certo (provabile da documentazione), definito (quantificato), esigibile (non vincolato).

Il recupero crediti stragiudiziale prevede quindi la messa in atto di una serie di azioni per cercare di trovare un punto di incontro con il debitore al fine di risolvere la situazione senza ricorrere alla via giudiziale.

Le fasi del recupero crediti stragiudiziale

Si cerca innanzi tutto di capire quali siano le reali intenzioni del debitore, se il suo mancato pagamento sia dovuto a causa di difficoltà reali e se ci sia la volontà di saldare il dovuto.
Si procede quindi con l’invio al debitore di una raccomandata A/R in cui si sollecita il pagamento entro un termine stabilito al fine di non aggravare la sua situazione.

Il ricevente può quindi decidere di rispondere alla comunicazione e saldare il suo debito, oppure può ignorare la missiva.
In tal caso il recupero crediti stragiudiziale prevede che si provi ad inoltrare un nuovo sollecito di pagamento, stavolta telefonicamente, per cercare di capire le motivazioni alla base del comportamento del debitore.

In alcuni casi accade purtroppo che le persone si facciano negare, ecco perché può rendersi necessaria la visita di un procuratore stragiudiziale incaricato di sollecitare nuovamente il pagamento del debito.

Questa figura si reca personalmente dal debitore, sul posto di lavoro o presso la sua abitazione, per incassare il denaro, ma anche per dialogare con lui e capire se intende pagare, ma non può farlo perché è in difficoltà, oppure se è determinato a non saldare il suo debito.

Nel caso in cui si ravvisi la buona volontà del debitore, ma l’oggettiva impossibilità di saldare in toto quanto dovuto, è possibile cercar di trovare un punto di incontro magari rateizzando il debito e fissando quindi nuove scadenze dilazionate nel tempo.

L’ultimo passo da compiere, in caso di mancato accordo, è la comunicazione di messa in mora, cioè una missiva, inviata sempre tramite raccomandata A/R, in cui si intima al debitore di corrispondere la somma dovuta maggiorata di interessi e sanzioni specificando inoltre la data entro la quale eseguire il pagamento.
Trascorso il termine prefissato senza ottenere alcun riscontro non rimane altro che avviare la fase giudiziale rivolgendosi al Tribunale.

© 2015 AvvocatoCivileOnline
Web Design e Pubblicità su Internet by MGVision

logo-footer

SEGUICI SU