pignoramento mobiliare

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Pignoramento mobiliare presso il debitore

Il pignoramento mobiliare è un procedimento esecutivo per sottrarre coattivamente dei beni mobili o crediti in capo al debitore, o nella disponibilità di un terzo, per destinarli alla vendita al fine di risarcire il creditore.

Il pignoramento mobiliare trova riferimento normativo negli artt.513 e ss. del codice di procedura civile.

Procedure di espropriazione

Questa procedura giudiziaria viene avviata dal creditore che, per entrare in possesso di quanto gli spetta, chiede il pignoramento dei beni mobili del debitore per destinarli alla vendita e ricavare la somma utile per la sua soddisfazione.
Il creditore recupera cioè coattivamente dal debitore l’ammontare di un credito predeterminato.

In base alla normativa vigente, il creditore deve provvedere a notificare al debitore il precetto in cui gli viene ingiunto il pagamento entro 10 giorni delle somme dovute se non vuole incorrere nel pignoramento mobiliare.

Decorsi inutilmente termini di pagamento l’ufficiale giudiziario in possesso del titolo esecutivo e del precetto, inizia la ricerca dei beni in capo dal debitore che la legge non considera impignorabili.

Sono beni impignorabili:

  • i beni che per il debitore hanno un valore religioso;
  • i beni che garantiscono sostentamento al debitore o alla sua famiglia;
  • tutto ciò che è indispensabile per rendere dignitosa la vita di una persona;
  • i beni che servono al debitore per esercitare la sua attività lavorativa.

Sono beni pignorabili:

  • i beni mobili;
  • denaro;
  • titoli di credito.

In base all’art. 513 c.p.c. L’ufficiale giudiziario può avvalersi dell’assistenza della forza pubblica nel caso in cui abbia bisogni di aiuto per tenere a bada il debitore o allontanare persone che contrastano l’esecuzione del pignoramento.

L’impignorabilità assoluta può essere obiettata solo dal debitore che decide di opporsi al provvedimento di esecuzione nelle forme previste dall’art. 615 c.p.c.

L’ufficiale giudiziario individua e pignora i bene che ritiene di facile e veloce liquidazione per l’ammontare della somma dovuta al creditore più le spese legate al procedimento giudiziario.

Nell’atto di pignoramento mobiliare l’ufficiale giudiziario stila l’elenco dei beni pignorati, il loro valore, e intima al debitore di non sottrarli.

Quando ci sono più creditori

In base a quanto stabilito dagli artt. 525 e ss. c.p.c. se più creditori avanzano pretese nei confronti dello stesso debitore possono essere coinvolti nella procedura esecutiva per prendere parte alla divisione della somma che si otterrà dalla vendita dei beni pignorati.

La nuova normativa

Il D.L. 132/14 convertito con L. 162/14 ha introdotto una serie di modifiche, anche nella fase iniziale del pignoramento mobiliare.

Le precedenti disposizioni in materia prevedevano che fosse l’ufficiale giudiziario a depositare nella cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione il pignoramento, il titolo esecutivo e il precetto: oggi invece l’ufficiale giudiziario deve consegnare questi atti al creditore ed è il creditore che deve depositare tutto presso la cancelleria del tribunale entro 15 giorni se non vuole che il pignoramento sia giudicato inefficace.

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