pignoramento immobiliare

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Come funziona il pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare è una procedura complessa e costosa il cui scopo è quello di pignorare e vendere all’asta i beni immobili di un debitore per soddisfare un credito.

La forma dell’atto di pignoramento di immobili è individuata nell’art. 555 c.p.c.: il procedimento si esegue mediante notificazione al debitore e trascrizione dell’atto in cui si indicano l’immobile da sottoporre a pignoramento e il diritto che si pignora in relazione all’immobile in questione (proprietà, nuda proprietà, diritto di usufrutto, ecc.).

Cause del pignoramento immobiliare

In questo periodo storico, determinato da una forte crisi economica, capita di frequente che i pignoramenti siano conseguenza dell’incapacità di pagare un mutuo ipotecario nei confronti della banca creditrice che quindi si rivale sul bene.

In questi casi molte persone subiscono passivamente il pignoramento immobiliare, ma è bene sapere che avviando un’opportuna azione legale è possibile difendere il proprio patrimonio.
Questa operazione, se non altro, allunga di molto i tempi di esecuzione del pignoramento e può accadere che il debitore che si trova in una momentanea difficoltà economica riesca a riprendersi e a pagare quanto dovuto.

Individuazione dei beni da pignorare

L’individuazione dei beni oggetto del pignoramento non viene effettuata dal tribunale, ma dall’avvocato del creditore che si accerta se esistono proprietà intestate al debitore.

Il creditore deve inoltre accertarsi che il debitore non abbia venduto i beni o i diritti immobiliari al fine di sottrarli al pignoramento.
In questa ipotesi il creditore, se riesce a provare che tali azioni sono state compite per danneggiare le sue ragioni, può avviare un’azione revocatoria per far dichiarare inefficaci gli atti di vendita o di donazione.

La procedura esecutiva si conclude quando è stato effettuato il pignoramento immobiliare con un’ordinanza di vendita emessa dal giudice su istanza del creditore da cui segue la liquidazione delle somme dovute.

Tempi e procedura del pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare inizia con la notifica del precetto.
L’ufficiale giudiziario, per conto del creditore, notifica al debitore l’atto di pignoramento che viene quindi trascritto in conservatoria dei registri immobiliari.

Passati 10 giorni dalla data del pignoramento il creditore può proporre al giudice l’istanza di vendita del bene che deve essere completata entro 120 giorni con l’estratto del catasto ed i certificati delle iscrizioni e trascrizioni del bene immobile relative agli ultimi venti anni prima del pignoramento.

Il giudice può dichiarare inefficace il pignoramento se ritiene che la documentazione prodotta sia insufficiente.

In caso la domanda venga accolta si procede alla stima del bene e a predisporre i passaggi che porteranno alla vendita.

Se il debitore decide di presentare opposizione agli atti esecutivi, il giudice valuterà le sue ragioni e deciderà con sentenza se procedere o meno alla vendita dell’immobile.

Come difendersi da un pignoramento immobiliare

Il debitore ha diversi mezzi a disposizione per difendersi dal pignoramento immobiliare:

  • dopo che gli è stato notificato il precetto può decidere di presentare opposizione per mezzo di un atto di citazione davanti al giudice competente al fine di contestare l’importo della somma che gli è stata intimato di pagare oppure per chiedere la nullità dell’atto a causa di vizi formali;
  • in seguito al pignoramento può ricorrere al giudice dell’esecuzione per obiettare sulla pignorabilità dei beni in oggetto;
  • il debitore può chiedere al giudice di sostituire il bene pignorato con una somma pari a quella dovuta al creditore, maggiorata delle spese di esecuzione.
    Il giudice può disporre che tale somma venga versata per mezzo di rate mensili che il debitore è tenuto ad onorare e il cui pagamento non può essere ritardato di più di 15 giorni, pena la disposizione di vendita del bene;
  • se il debitore non ha denaro sufficiente per richiedere la conversione può, con il consenso del creditore, chiedere la sospensione della procedura di pignoramento ai sensi dell’art. 624 bis c.p.c fino a qualche giorno prima della vendita del bene, il giudice può accordare la sospensione solo una volta e per massimo 24 mesi;
  • l’estinzione della procedura esecutiva e l’ordine di cancellazione del pignoramento possono essere ottenuti in qualsiasi momento grazie ad un accordo transattivo con i creditori.

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