Difendersi dal pignoramento mobiliare

difendersi_dal_pignoramento_mobiliare

 

Come fermare un pignoramento mobiliare

Evitare il pignoramento

La soluzione più ovvia per difendersi dal pignoramento mobiliare è quella di evitare il pignoramento versando all’ufficiale giudiziario l’importo dovuto, più le spese giudiziarie, per far sì che venga consegnato al creditore.

In particolare per evitare che siano pignorate le sue cose il debitore può decidere di consegnare all’ufficiale giudiziario la somma dovuta, a cui vanno aggiunti interessi e spese, affinché resti depositata al posto delle cose.
In questa ipotesi il debitore deve depositare presso la cancelleria del tribunale un’istanza, chiamata di conversione, più una somma non minore di un quinto del dovuto.
Il giudice decide l’importo della somma da sostituire e in alcuni casi, ricorrendo giustificati motivi, può decidere anche la rateizzazione mensile di quanto dovuto per un massimo di diciotto mesi.

I beni sono liberi dal pignoramento solo quando il giudice emette l’ordinanza in cui viene ammessa la sostituzione.

Opposizione al pignoramento

E’ possibile difendersi dal pignoramento mobiliare presentando opposizione all’esecuzione ai sensi degli artt. 615 e 616 c.p.c.
In pratica si contesta la ragione d’essere del provvedimento di esecuzione: viene confutato il diritto del creditore di andare avanti con l’esecuzione forzata, cosa questa che mette in dubbio la legittimità sul quale si fonda il procedimento esecutivo.
La contestazione sarà quindi di natura processuale e sarà incentrata sugli elementi che possono essere riferiti al titolo: si può negare l’esistenza stessa del titolo, contestarne la nullità per caducazione, si può negare l’idoneità di un determinato soggetto a fondare l’esecuzione, si può negare la corrispondenza della misura con il contenuto del titolo.

Riassumendo, è possibile difendersi dal pignoramento mobiliare contestando il diritto del creditore a procedere, la pignorabilità dei beni, i vizi della procedura.

L’opposizione può essere fatta sia quando l’esecuzione è solo preannunciata che quando è già iniziata.

  • dopo la notifica del precetto il debitore può presentare opposizione con un atto di citazione dinanzi al giudice competente e contestare l’importo della somma o per chiedere la nullità dell’atto a causa di vizi formali;
  • in seguito al pignoramento può ricorrere al giudice dell’esecuzione per obiettare sulla pignorabilità dei beni in oggetto (non sono pignorabili i beni che hanno valore religioso, quelli che garantiscono il sostentamento della persona, e della sua famiglia, i beni indispensabili per condurre una vita dignitosa o per esercitare l’attività lavorativa);

Perché opporsi al pignoramento?

Molte persone che si trovano in difficoltà economiche subiscono passivamente un pignoramento perché non dispongono della somma sufficiente per presentare un’istanza di conversione.
Quello che non viene considerato in questi casi è che i tempi della giustizia in Italia sono molto lenti e quindi avviare un’azione legale può, in alcuni casi, essere una buona strategia per difendersi dal pignoramento mobiliare.
E’ possibile infatti che nel lasso di tempo in cui la causa va avanti la situazione economica del debitore subisca dei miglioramenti che gli consentano di pagare quanto dovuto.

© 2015 AvvocatoCivileOnline
Web Design e Pubblicità su Internet by MGVision

logo-footer

SEGUICI SU