indennità di accompagnamento per invalidi civili

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Cos’è e come si ottiene l’indennità di accompagnamento per invalidi civili

L’indennità di accompagnamento è stata istituita con una legge nel 1980 e spetta agli invalidi civili totali che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza un accompagnatore oppure necessitano di una continua assistenza perché non riescono a compiere da soli gli atti quotidiani della vita.

L’indennità di accompagnamento per invalidi civili:

  • non dipende né dall’età, né dal reddito del richiedente;
  • non è cumulabile con altre indennità simili (cause di guerra, servizio o lavoro);
  • non dipende da come è composto il nucleo familiare del richiedente;
  • in caso di morte non si trasmette agli eredi;
  • è compatibile con l’attività lavorativa.

Requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento per invalidi civili

  • Il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%;
  • l’impossibilità di deambulare autonomamente;
  • il bisogno di un’assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita;
  • essere cittadini italiani o europei residenti in Italia oppure cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • la residenza in Italia;
  • non essere ricoverati in reparti di lungodegenza o riabilitativi in strutture sanitarie a carico di un ente pubblico o dello Stato.

Nota: la sentenza n.40 dell’11 marzo 2013 della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno (permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) la concessione dell’indennità di accompagnamento per i cittadini extracomunitari legalmente residenti nel territorio dello Stato Italiano.

Cosa fare per ottenere l’indennità di accompagnamento per invalidi civili

L’indennità di accompagnamento viene concessa dopo che una commissione medica ha verificato la sussistenza dei requisiti sanitari.

Quando si fa domanda alla ASL è necessario allegare una certificazione medica comprovante la minorazione in cui sia indicato chiaramente la diagnosi dello stato di necessità del dichiarante: se impossibilitato a deambulare senza aiuti, oppure se necessita di assistenza continua per compiere gli atti della vita.

Per fare gli accertamenti medici il cittadino deve inviare il verbale all’INPS insieme ai suoi dati personali che possono essere direttamente inseriti collegandosi al sito dell’Istituto oppure rivolgendosi ad un patronato o ad un altro soggetto abilitato.

L’indennità di accompagnamento per invalidi civili decorre dal mese successivo rispetto a quando è stata presentata domanda di accertamento sanitario presso l’ASL.

Quant’è l’indennità di accompagnamento?

Nel 2015 la cifra prevista per l’indennità di accompagnamento è stata di 508,55 euro al mese.

Questi soldi non sono soggetti a IRPEF.

La dichiarazione periodica

Ogni anno, entro il 31 di marzo, le persone che percepiscono l’indennità di accompagnamento per invalidi civili devono presentare una dichiarazione in cui attestano la permanenza delle condizioni sanitarie che determinano la necessità dell’accompagno e la non sussistenza di uno stato di ricovero gratuito.

L’INPS invia agli interessati un avviso in cui indica anche la procedura da seguire per presentare la dichiarazione che dal 2011 avviene per via telematica.
Anche in questo caso l’interessato può collegarsi al sito dell’INPS e trasmettere la comunicazione accedendo tramite il suo PIN personale oppure rivolgersi ad un CAAF o ad altro professionista abilitato.

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