Agevolazioni fiscali per invalidi civili

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Quali sono le agevolazioni fiscali previste per le persone con disabilità e per i loro familiari.

1. Agevolazioni fiscali per invalidi civili: figli a carico

Sono previste detrazioni Irpef per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico:

  • 1.620 euro per i figli minori di tre anni;
  • 1.350 euro per figli dai tre anni in su.

La detrazione aumenta di 200 euro per figlio se il numero dei figli a carico è maggiore di tre.
L’importo delle detrazioni diminuisce con l’aumentare del reddito ed è nullo se il richiedente ha un reddito maggiore di 95.000 euro.

2. Agevolazioni fiscali per invalidi civili per l’acquisto di un veicolo

Detrazione Irpef del 19% sulla spesa sostenuta

Per l’acquisto di un veicolo il disabile può beneficiare di una detrazione Irpef pari al 19% della spesa sostenuta, calcolata su un massimo di 18.075,99 euro.

Si può usufruire della detrazione una sola volta nel corso di un quadriennio, a meno che il veicolo non sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per essere demolito.
In caso di furto si può usufruire della detrazione per l’acquisto di un nuovo veicolo al netto del rimborso assicurativo.

La detrazione si applica anche alle spese di riparazione del mezzo se effettuate nell’arco di quattro anni, ma non ai costi relativi all’ordinaria manutenzione o al premio assicurativo.

Iva agevolata al 4% sull’acquisto

L’iva al 4%, anziché al 22%, è applicabile nell’arco di un quadriennio sull’acquisto di autovetture nuove o usate, con cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina e fino a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel.

L’Iva ridotta si può applicare anche all’acquisto di optional e agli interventi di adattamento di veicoli non adattati già in possesso dal disabile anche se con limiti di cilindrata superiori.

Esenzione dal bollo auto

L’esenzione del bollo auto spetta sia quando l’auto è intestata al disabile, sia quando è intestata ad un suo familiare del quale è fiscalmente a carico.

Per ottenere l’esenzione bisogna rivolgersi all’ufficio tributi della Regione oppure all’Agenzia delle Entrate nelle Regione in cui tali uffici non sono istituiti.

Una volta riconosciuta, l’esenzione vale anche per gli anni successivi e può essere applicata ad una sola delle autovetture possedute.

Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

Il beneficio vale sia per la prima iscrizione al PRA di un veicolo nuovo che per il passaggio di proprietà di un veicolo usato.

3. Agevolazioni fiscali per invalidi civili: spese sanitarie e mezzi di ausilio

Sono interamente deducibili:

  • le spese mediche generiche;
  • le spese di assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa, prestazioni di personale addetto all’assistenza di base o all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

In caso di degenza in un istituto di assistenza e ricovero è possibile portare in deduzione solo la parte di retta che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica.

4. Agevolazioni fiscali per invalidi civili: sussidi tecnici e informatici

Oltre alla detrazione Irpef del 19% si applica l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici necessari per facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap (Art. 3 Legge n. 104 del 1992).

5. Agevolazioni fiscali per invalidi civili: eliminazione barriere architettoniche

Per eliminare le barriere architettoniche negli immobili e installare mezzi tecnologici per favorire la mobilità interna è prevista una detrazione Irpef del:

  • 50% su una spesa massima di 96.000 euro, se è stata sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015;
  • 36% su una spesa massima di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2016.

6. Agevolazioni fiscali per invalidi civili: assistenza personale

Deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi per un massimo di 1.549,37 euro versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale;

detrazione Irpef del 19% delle spese per gli addetti all’assistenza personale, da conteggiare su un importo massimo di 2.100 euro a patto che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

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